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Cresce in Italia il settore delle costruzioni di case in legno: il numero di edifici realizzati negli anni 2016-2017 sul territorio nazionale pari a 3.224, di cui il 90% destinato all’uso residenziale, l’Italia si conferma  quarto produttore europeo di edifici in legno, dopo Germania, Regno Unito e Svezia.

A riferirlo, il terzo report “Case ed edifici in legno” di FederlegnoArredo, l’associazione confindustriale del settore che periodicamente analizza il comparto per fotografarne l’andamento.

Le ragioni del successo sono da ricercare nei numerosi vantaggi offerti da queste costruzioni, che non hanno nulla da invidiare alle tipologie costruttive tradizionali.

“Sempre più persone si stanno avvicinando al mondo delle case green”, afferma Marco Vidoni, presidente di Assolegno, l’associazione che fa capo a FederlegnoArredo e che promuove il corretto uso del legno quale elemento strutturale all’interno del campo edile. “Sicurezza abitativa, comfort abitativo e ridotto impatto ambientale sono le parole chiave di questa tipologia costruttiva”.

Le case in legno sono prima di tutto molto sicure dal punto di vista sismico. “Un edificio realizzato attraverso un’ossatura in legno è di per sé più leggero e flessibile e quindi risente meno del sisma, valore molto importante se si considera che l’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio di terremoti”, prosegue Vidoni.

In tutte le zone del mondo ad alto rischio sismico sempre di più questo sistema costruttivo si sta diffondendo e sta sostituendo i sistemi tradizionali. “Studi italiani hanno dimostrato che le strutture in legno anche di sette piani resistono senza conseguenze a terremoti di forte intensità, come quello di Kobe in Giappone”, aggiunge Giuseppe De Pasquale, amministratore e responsabile tecnico di Edilegno di Alife (CE), azienda specializzata in strutture in bioedilizia.

Le case in legno sono molto resistenti anche al fuoco. “Il legno normalmente è infiammabile, ma grazie alla sua bassa capacità di conduzione termica e al processo di carbonizzazione della superficie brucia lentamente e soprattutto in modo controllato”, ha detto De Pasquale.

“Inoltre – spiega – il legno, a differenza dell’acciaio o dei mattoni, anche ad alte temperature non perde le sue proprietà meccaniche. Le costruzioni in legno resistono al fuoco, quindi, meglio delle costruzioni metalliche che al raggiungimento del punto di fusione collassano su sé stesse. Il legno non subisce invece variazioni strutturali anche ad alte temperature, perde le sue caratteristiche in funzione del consumo della sezione, e ciò avviene in un tempo molto lungo”.

Alla resistenza ai terremoti e al fuoco si aggiunge la resistenza al tempo e all’azione degli agenti atmosferici: le case in legno dimostrano di essere molto durevoli e non necessitano di particolare manutenzione. “Nel nostro sistema costruttivo tutto il legno strutturale è protetto da altri materiali che lo preservano dall’attacco comunque superficiale degli agenti atmosferici – precisa De Pasquale – Dopo la costruzione, i tempi di deterioramento delle case in legno sono equiparabili a quelli dei comuni edifici in muratura”.

Dello stesso avviso l’architetto Paolo Cornacchini dello studio Cornacchini – De Boni (PG): “Se la casa in legno è costruita bene la sua manutenzione è semplice. Generalmente le superfici esterne delle case in legno sono intonacate e quindi facili da preservare. Solo le case con superfici esterne in legno necessitano di maggiore cura”.

In fase di costruzione bisogna quindi essere minuziosi per evitare problemi futuri, come sottolinea l’architetto: “Il montaggio di una casa in legno deve essere fatto a regola d’arte, altrimenti si possono creare problemi di infiltrazione di aria e di acqua. In particolare, bisogna sigillare bene tutti i nodi della costruzione e poi verificare l’ermeticità dell’edificio con la tecnica del blower door test, che prevede la messa in pressione dell’edificio. Nelle fessure si può creare la condensa e quindi la muffa, che si espande facilmente, oppure possono infilarsi gli insetti”.

Un altro problema da non sottovalutare è quello dell’umidità: “Le case in legno soffrono molto l’umidità. Questo problema può essere risolto in fase di progettazione isolando il basamento in cemento armato”. I punti deboli delle costruzioni in legno possono quindi essere facilmente arginati con una corretta esecuzione dei lavori e risultano essere – a parere dell’architetto – nettamente inferiori ai vantaggi da loro offerti.

Ciò che rende le costruzioni in legno davvero molto “appetibili” sono le loro prestazioni energetiche. Il legno essendo un ottimo isolante termico permette una riduzione notevole dei consumi energetici, come sottolinea l’amministratore di Edilegno: “Le case in legno sono la scelta più logica e naturale per ottenere risparmio energetico, in quanto consentono di ridurre le dispersioni termiche invernali e il passaggio di calore estivo utilizzando materiali rinnovabili e traspiranti, con un risparmio fino al 60% di energia rispetto alle normali costruzioni in muratura. Una parete in legno spessa 10 cm isola quanto una di calcestruzzo di 80 cm”.

Ci sono altri elementi da non sottovalutare: il legno è un materiale riciclabile, non rilascia emissioni, polveri o fibre nocive durante l’impiego e si smaltisce senza inquinare.

Gli edifici in legno sono anche molto competitivi in termini di costi di costruzione. “Il prezzo di una casa in legno può variare in base alla struttura scelta, telaio tamponato, tronchi ad incastro, pareti autoportanti X-Lam, e in base alle rifiniture scelte”, spiega De Pasquale.

“Per esempio, un cosiddetto grezzo avanzato, vale a dire tutta la struttura comprensiva del tetto, completamente finita, con esclusione delle fondazioni, degli infissi, degli impianti e dei pavimenti ha un costo compreso tra 580 e 650 euro al metro quadrato, incluso il montaggio. È possibile anche realizzare case chiavi in mano, i prezzi in questo caso vanno da 1.200 a  1.400 euro al mq, in base alle finiture che si scelgono”.

Un altro notevole vantaggio delle case il legno è rappresentato dal ridotto tempo di costruzione, che si aggira, secondo il professionista di Edilegno, intorno alle sette settimane per il grezzo avanzato e ai tre mesi, al massimo, per la tipologia “chiavi in mano”. Queste case, inoltre, non richiedono terreni dalle caratteristiche precise o particolari condizioni climatiche.

Le case in legno rappresentano quindi una valida alternativa alla tradizionale edilizia in muratura o in cemento armato, in grado di “sposarsi” con le tipologie costruttive presenti in città.

“Oggi le tecniche costruttive in legno, possono garantire una completa armonizzazione con l’ambiente urbano che le circonda. L’ossatura portante, infatti, si trova in pacchetti costruttivi “chiusi” che consentono all’edificio in legno di svincolarsi dallo stereotipo delle case di montagna”, conclude Vidoni di Assolegno.

“Il settore delle costruzioni in legno ha le potenzialità per diventare un riferimento qualitativo a livello comunitario, coniugando eccellenza progettuale a quella realizzativa”.